Uno studio longitudinale distingue il livello iniziale dai miglioramenti nel tempo. Che cosa osservare quando valutiamo un progresso nel calcolo.

Funzioni esecutive e calcolo: accuratezza, rapidità e progressi

Uno studio longitudinale distingue il livello iniziale dai miglioramenti nel tempo. Che cosa osservare quando valutiamo un progresso nel calcolo.

Fare meno errori e svolgere più calcoli nello stesso tempo non sono lo stesso risultato. Questa distinzione diventa importante quando leggiamo che una funzione cognitiva «predice la matematica»: quale prestazione è stata misurata, e in quale momento?

Uno studio dalla seconda alla quinta classe

Wei e colleghi (2018) hanno seguito 179 bambini di Shanghai dalla seconda alla quinta classe; 165 partecipavano ancora all’ultima rilevazione. All’inizio sono stati valutati memoria di lavoro, inibizione, flessibilità e altri fattori cognitivi. Le prove matematiche successive distinguevano accuratezza e fluidità di calcolo.

Tra le componenti esecutive, la memoria di lavoro prediceva la crescita dell’accuratezza. Inibizione e flessibilità predicevano invece il livello iniziale della fluidità. Nessuna delle tre componenti esecutive prediceva significativamente la crescita della fluidità. I modelli consideravano anche intelligenza non verbale, velocità di elaborazione e senso del numero.

Sono risultati di un campione specifico, non una gerarchia universale delle funzioni esecutive. Lo studio era osservazionale: non ha verificato se allenare separatamente queste funzioni migliori i successivi risultati matematici.

Livello iniziale e cambiamento

Un predittore del livello iniziale aiuta a descrivere differenze già presenti quando comincia l’osservazione. Un predittore della crescita riguarda invece quanto cambia la prestazione nel periodo considerato. Confonderli può far sembrare un dato più forte di quanto sia.

Per esempio, uno studente può partire con un calcolo rapido e migliorare poco; un altro può partire lentamente e progredire molto. Dire chi è più rapido oggi non equivale a spiegare chi farà i maggiori progressi domani.

Che cosa intendiamo per accuratezza e fluidità

Consideriamo un esempio illustrativo, distinto dalle prove dello studio. A parità di tempo e con esercizi comparabili:

  • nella prima osservazione, il bambino affronta otto calcoli e ne risolve sei correttamente;
  • nella seconda, affronta otto calcoli e li risolve tutti correttamente;
  • nella terza, affronta dodici calcoli e ne risolve nove correttamente.

Tra la prima e la seconda osservazione migliora la precisione. Nella terza aumentano le risposte corrette nel tempo disponibile, ma la proporzione di risposte esatte è inferiore alla seconda. Un unico numero può nascondere questa differenza.

Domande utili nel lavoro quotidiano

Prima di scegliere un’attività, chiediamoci se l’obiettivo è capire una procedura, ridurre un errore, recuperare più facilmente un risultato o organizzare più passaggi. Rendiamo espliciti anche il tipo di aiuto e il tempo disponibile. Se cambiano contemporaneamente molti elementi, diventa difficile interpretare il progresso.

Le osservazioni in classe possono orientare il confronto con il professionista, ma non sostituiscono una valutazione delle funzioni esecutive. Allo stesso modo, un’associazione statistica con il rendimento non basta per scegliere un trattamento.

Dal risultato alla progettazione

Il corso sulle abilità matematiche comprende calcoli, feedback, memoria di lavoro e altre funzioni esecutive. Può offrire un approfondimento sugli obiettivi di lavoro; lo studio discusso non ne verifica l’efficacia.

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Riferimento

Wei, W., Guo, L., Georgiou, G. K., Tavouktsoglou, A., & Deng, C. (2018). Different Subcomponents of Executive Functioning Predict Different Growth Parameters in Mathematics: Evidence From a 4-Year Longitudinal Study With Chinese Children. Frontiers in Psychology, 9, 1037. doi:10.3389/fpsyg.2018.01037.

Dall’archivio di Training Cognitivo. Testo e collegamenti aggiornati l’8 ottobre 2026, con verifica dei riferimenti principali. Gli esempi sono illustrativi; non si tratta di una revisione esaustiva della letteratura.

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