«Non sei portato per la matematica»: come dare un feedback più utile

Una frase pensata per consolare può comunicare aspettative basse. Riconoscere la difficoltà e indicare il prossimo passo aiuta a mantenere aperta la possibilità di imparare.
«Non preoccuparti, non tutti sono portati per la matematica». L’intenzione può essere rassicurante, ma lo studente potrebbe sentire un messaggio diverso: l’adulto pensa che non possa migliorare e non si aspetta più molto da lui.
La domanda studiata da Rattan e colleghi
In una serie di studi pubblicata nel 2012, i ricercatori hanno esaminato il rapporto tra credenze sull’abilità matematica, feedback e motivazione. Considerare l’abilità come fissa era associato a forme di consolazione che potevano trasmettere basse aspettative e ridurre il coinvolgimento degli studenti.
Gli esperimenti non dimostrano che una frase determini da sola l’intero percorso scolastico. Offrono però un motivo concreto per osservare ciò che comunichiamo quando uno studente sbaglia.
Accogliere la fatica senza fissare un limite
Un feedback utile può contenere tre elementi: riconoscere la difficoltà, descrivere ciò che è accaduto e proporre un passo affrontabile. Per esempio: «Capisco che questo risultato ti deluda. L’impostazione era corretta; gli errori sono arrivati nei cambi di segno. Proviamo a controllare quel passaggio con una traccia».
Questo approccio non equivale a dire che basta impegnarsi. In presenza di difficoltà persistenti, e in particolare di discalculia, possono servire insegnamento mirato, strumenti e adattamenti. Anche lo sforzo ha bisogno di una direzione e di condizioni accessibili.
Tre formulazioni da rivedere
- Da «la matematica non fa per te» a «vediamo quale parte del compito ti blocca».
- Da «devi soltanto applicarti» a «quale strategia hai usato e dove ha smesso di funzionare?».
- Da «bravo, sei un genio» a un riconoscimento specifico: «hai rappresentato bene i dati e controllato il risultato».
Sono esempi da adattare all’età e alla relazione, non formule da recitare meccanicamente.
Verificare che il supporto funzioni
Dopo il feedback, osserviamo se lo studente sa che cosa fare, tenta il passaggio e usa l’aiuto disponibile. Se continua a fallire, occorre modificare insegnamento o richiesta. Mantenere aspettative di apprendimento significa offrire possibilità concrete, non pretendere lo stesso percorso e gli stessi tempi da tutti.
Spunti per le attività
Nel GameCenter di Training Cognitivo sono disponibili attività da selezionare in base all’obiettivo e al livello di difficoltà. Per valutarne l’utilità, osserva anche ciò che cambia nei compiti di lettura, scrittura o calcolo svolti fuori dal gioco.
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Riferimenti
Revisione editoriale: ottobre 2026.
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