Sequenze visive per le autonomie: costruire un supporto davvero utilizzabile
Dalla scelta delle immagini alla prova nella routine: un esempio per organizzare i passaggi senza confondere una sequenza con un sistema completo di CAA.

Un supporto visivo può rendere più chiari i passaggi di una routine. La sua utilità dipende però da ciò che la persona riconosce, vede e riesce a utilizzare. Una bella tabella non è automaticamente una tabella accessibile. La scelta deve partire dall’attività e dall’utente.
Sequenza di azioni e comunicazione sono scopi diversi
Una sequenza visiva mostra che cosa viene prima e dopo. Un sistema di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) permette di esprimere messaggi: chiedere, rifiutare, commentare, scegliere e molto altro. Le due cose possono integrarsi, ma una lista di azioni non copre da sola i bisogni comunicativi.
Se la persona può solo seguire la tabella, ma non può chiedere aiuto o dire che vuole fermarsi, manca una parte importante. Il progetto di CAA considera accesso, linguaggio, interlocutori e contesti con professionisti competenti.
Un esempio: preparare lo zaino
Si può costruire una breve sequenza con fotografie degli oggetti reali: consultare l’orario, prendere il materiale necessario, riporlo nello zaino e controllare che sia pronto. I passaggi vanno adattati alla routine effettiva, senza imporre un numero fisso di immagini.
Accanto alla sequenza, si può prevedere un modo accessibile per comunicare «aiuto», «manca qualcosa», «pausa» o «finito». Le fotografie devono essere comprensibili per quella persona: non basta che un adulto le trovi intuitive.
Provare nel luogo in cui servirà
Il supporto va collocato dove si svolge l’attività e mostrato durante il suo utilizzo. È utile verificare distanza, dimensione, contrasto e possibilità di indicazione. Se ci sono difficoltà visive o motorie, questi aspetti richiedono particolare attenzione.
Si può registrare quali passaggi vengono svolti con il supporto e quali richiedono ancora un aiuto. Il confronto riguarda l’autonomia nella routine, non la bravura nel riconoscere simboli su un foglio. Se la sequenza crea confusione, si semplifica o si cambia rappresentazione.
Materiali e attribuzioni
Fotografie proprie, disegni originali o simboli con licenza appropriata possono essere opzioni. Quando si utilizzano raccolte esterne, occorre rispettarne attribuzione e condizioni di riuso. L’immagine di copertina di questo articolo è illustrativa e non costituisce una tabella pronta per la comunicazione.
Questa proposta riprende il tema di una segnalazione dell’archivio TC dedicata ai materiali di Marta Tosatto. L’esempio descritto qui è nuovo e non viene attribuito all’autrice della segnalazione originale. Evita così di promettere download non disponibili e offre un punto di partenza da personalizzare con la persona.
Fonti e approfondimenti
Revisione editoriale: 11 ottobre 2026. Contenuto divulgativo; non sostituisce una valutazione individuale.



