Dalla scelta delle immagini alla prova nella routine: un esempio per organizzare i passaggi senza confondere una sequenza con un sistema completo di CAA.

Sequenze visive per le autonomie: costruire un supporto davvero utilizzabile

Dalla scelta delle immagini alla prova nella routine: un esempio per organizzare i passaggi senza confondere una sequenza con un sistema completo di CAA.

Un bambino indica un simbolo su una tabella di comunicazione condivisa con un adulto.
Illustrazione originale realizzata con strumenti di intelligenza artificiale; scena esemplificativa.

Un supporto visivo può rendere più chiari i passaggi di una routine. La sua utilità dipende però da ciò che la persona riconosce, vede e riesce a utilizzare. Una bella tabella non è automaticamente una tabella accessibile. La scelta deve partire dall’attività e dall’utente.

Sequenza di azioni e comunicazione sono scopi diversi

Una sequenza visiva mostra che cosa viene prima e dopo. Un sistema di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) permette di esprimere messaggi: chiedere, rifiutare, commentare, scegliere e molto altro. Le due cose possono integrarsi, ma una lista di azioni non copre da sola i bisogni comunicativi.

Se la persona può solo seguire la tabella, ma non può chiedere aiuto o dire che vuole fermarsi, manca una parte importante. Il progetto di CAA considera accesso, linguaggio, interlocutori e contesti con professionisti competenti.

Un esempio: preparare lo zaino

Si può costruire una breve sequenza con fotografie degli oggetti reali: consultare l’orario, prendere il materiale necessario, riporlo nello zaino e controllare che sia pronto. I passaggi vanno adattati alla routine effettiva, senza imporre un numero fisso di immagini.

Accanto alla sequenza, si può prevedere un modo accessibile per comunicare «aiuto», «manca qualcosa», «pausa» o «finito». Le fotografie devono essere comprensibili per quella persona: non basta che un adulto le trovi intuitive.

Provare nel luogo in cui servirà

Il supporto va collocato dove si svolge l’attività e mostrato durante il suo utilizzo. È utile verificare distanza, dimensione, contrasto e possibilità di indicazione. Se ci sono difficoltà visive o motorie, questi aspetti richiedono particolare attenzione.

Si può registrare quali passaggi vengono svolti con il supporto e quali richiedono ancora un aiuto. Il confronto riguarda l’autonomia nella routine, non la bravura nel riconoscere simboli su un foglio. Se la sequenza crea confusione, si semplifica o si cambia rappresentazione.

Materiali e attribuzioni

Fotografie proprie, disegni originali o simboli con licenza appropriata possono essere opzioni. Quando si utilizzano raccolte esterne, occorre rispettarne attribuzione e condizioni di riuso. L’immagine di copertina di questo articolo è illustrativa e non costituisce una tabella pronta per la comunicazione.

Questa proposta riprende il tema di una segnalazione dell’archivio TC dedicata ai materiali di Marta Tosatto. L’esempio descritto qui è nuovo e non viene attribuito all’autrice della segnalazione originale. Evita così di promettere download non disponibili e offre un punto di partenza da personalizzare con la persona.

Fonti e approfondimenti

Revisione editoriale: 11 ottobre 2026. Contenuto divulgativo; non sostituisce una valutazione individuale.

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