Dopo una cerebrolesione la lettura di parole note e quella di stimoli nuovi possono cambiare in modo diverso. Il profilo acquisito richiede una valutazione delle singole componenti.

Dislessia fonologica acquisita: valutare lettura e generalizzazione

Una donna adulta lavora su materiali di lettura con un professionista.

Dopo una cerebrolesione la lettura di parole note e quella di stimoli nuovi possono cambiare in modo diverso. Il profilo acquisito richiede una valutazione delle singole componenti.

Una persona può riconoscere alcune parole familiari e avere difficoltà a leggere una sequenza nuova. Dopo un danno cerebrale, questa dissociazione offre una domanda per la valutazione: quali informazioni aiutano ancora la lettura e quali passaggi risultano fragili?

Distinguere un disturbo acquisito

Il tema dell’articolo è una difficoltà di lettura comparsa dopo una cerebrolesione, non la dislessia evolutiva. La storia precedente, l’evento neurologico e il profilo di linguaggio aiutano a inquadrare il cambiamento. L’etichetta non si può ricavare dal solo errore su una non-parola.

È utile confrontare parole e non-parole con caratteristiche controllate, ma anche comprensione, ripetizione e produzione orale. Se la risposta ad alta voce è difficile, bisogna considerare quanto il problema riguardi la lettura e quanto la sua espressione.

Lo studio sulla complessità fonologica

Riley e Thompson (2015, online 2014) hanno esaminato un training di lettura di pseudoparole nella dislessia fonologica acquisita. Il confronto riguardava gruppi consonantici con diversa complessità fonologica. Nella condizione più complessa gli autori osservavano miglioramento sugli stimoli allenati e generalizzazione a pseudoparole con attacchi più semplici; il pattern inverso non emergeva.

È un risultato su un intervento e una lingua specifici, in un campione piccolo. Non significa che qualsiasi non-parola difficile sia il miglior punto di partenza in italiano, né che il progresso osservato equivalga a un recupero completo della lettura quotidiana.

Definire due verifiche

Possiamo separare l’apprendimento del materiale praticato dal trasferimento a elementi nuovi. Per esempio, una breve lista originale usata nel percorso e una lista distinta con caratteristiche concordate rispondono a queste due domande. Stimoli, aiuti e condizioni devono restare documentati.

  • Che cosa viene letto correttamente senza aiuto?
  • Quali tipi di errore si ripetono?
  • Il cambiamento compare anche su materiale non allenato?
  • La persona comprende ciò che riesce a leggere?

La lettura che serve alla persona

Una difficoltà sulle sequenze nuove può avere conseguenze diverse secondo i bisogni: leggere un nome, una breve istruzione o un messaggio. Un’attività funzionale originale può prevedere la ricerca di una parola in un avviso semplice, con un supporto visivo concordato.

Il compito funzionale va verificato separatamente dal training. Aumentare l’accuratezza in una lista non dimostra che la persona gestisca già testi lunghi o informazioni importanti. Si possono affiancare supporti di accesso, secondo il profilo e la situazione, mentre il percorso continua a monitorare gli obiettivi di lettura.

Risorse di Training Cognitivo

Il PDF Leggere e scrivere – Esercizi per l’afasia 6 offre attività su lettere, sillabe e parole. È materiale da selezionare e adattare, non la riproduzione del protocollo studiato né un trattamento validato per ogni dislessia acquisita.

Continua a leggere

Riferimenti

  • Riley, E. A., & Thompson, C. K. (2015). Training Pseudoword Reading in Acquired Dyslexia: A Phonological Complexity Approach. Aphasiology, 29(2), 129–150. doi:10.1080/02687038.2014.955389.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!