Analisi del discorso nell’afasia: quantità, informatività ed efficienza

Parlare più a lungo non significa necessariamente comunicare più informazioni. L’analisi del discorso permette di osservare insieme quantità, pertinenza e tempo.
Due persone possono pronunciare lo stesso numero di parole descrivendo un’immagine, ma fornire informazioni molto diverse. Una ripete un dettaglio; l’altra spiega chi agisce e che cosa sta succedendo. Per valutare il cambiamento nel linguaggio connesso serve scegliere misure adatte alla domanda.
Il sistema delle CIU
Nicholas e Brookshire (1993) hanno proposto un sistema di analisi delle Correct Information Units, o CIU, per quantificare informatività ed efficienza del discorso nell’adulto con afasia. Lo studio comprendeva venti adulti con afasia e venti senza danno cerebrale, osservati su dieci stimoli.
Gli autori riportavano buona affidabilità tra valutatori e stabilità tra sessioni. Parole al minuto, percentuale di CIU e CIU al minuto separavano i gruppi più consistentemente, a livello individuale, rispetto ai soli conteggi. Il risultato riguarda quel sistema e quelle condizioni: non autorizza a diagnosticare l’afasia da una velocità di eloquio isolata.
Tre domande diverse
- Quante parole vengono prodotte?
- Quale parte della produzione informa in modo pertinente e corretto?
- Quanto tempo occorre per trasmettere queste informazioni?
Il conteggio delle CIU richiede regole operative e formazione. Non basta eliminare automaticamente parole brevi, ripetizioni o esitazioni da una trascrizione: il valore informativo dipende anche dal contesto e dall’applicazione dei criteri.
Un esempio per ragionare sulle misure
Immaginiamo una scena originale: una persona apre un ombrello mentre un’altra si ripara sotto una tettoia. «Piove, lui apre l’ombrello» e una lunga sequenza di tentativi non completati pongono domande diverse sull’efficienza. L’esempio serve a spiegare la distinzione; non costituisce una griglia di scoring delle CIU.
Anche una produzione breve può riuscire nello scopo comunicativo se l’interlocutore capisce e può confermare. Per questo, un indice di discorso va affiancato all’osservazione dello scambio e degli eventuali gesti o supporti.
Confrontare campioni in modo utile
Se vogliamo monitorare un percorso, annotiamo stimolo, consegna, aiuti, durata e modalità di registrazione. Una descrizione di figura e un racconto autobiografico hanno richieste differenti. Confrontare numeri senza considerare queste condizioni rischia di attribuire al trattamento un cambiamento dovuto al compito.
È inoltre utile prevedere campioni diversi da quelli allenati. Il miglioramento sul materiale praticato e la comunicazione in una conversazione quotidiana sono esiti distinti, entrambi rilevanti quando corrispondono agli obiettivi della persona.
Risorse di Training Cognitivo
Il PDF Parlare di sé – Esercizi per l’afasia 3 offre spunti per conversazioni e racconti personali. Può fornire materiale per attività adattate; non è un test standardizzato del discorso.
Continua a leggere
- Fluenza semantica: che cosa osservare oltre al numero di parole
- Dislessia fonologica acquisita: valutare lettura e generalizzazione
Riferimenti
- Nicholas, L. E., & Brookshire, R. H. (1993). A system for quantifying the informativeness and efficiency of the connected speech of adults with aphasia. Journal of Speech and Hearing Research, 36(2), 338–350. doi:10.1044/jshr.3602.338.

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