CAA nel neurosviluppo: risultati e limiti di due revisioni

Le revisioni sulla CAA aiutano a orientare gli interventi, ma non rendono intercambiabili strumenti, obiettivi e persone. Conta anche la qualità degli studi che sintetizzano.
La Comunicazione Aumentativa Alternativa comprende strategie e sistemi diversi. Leggere che un intervento «funziona» richiede quindi altre domande: per quale abilità, con chi, in quale situazione e con quale confronto? Le due revisioni dell’archivio offrono occasioni utili per questo lavoro.
Una revisione di revisioni
Crowe e colleghi, pubblicati online nel 2021 e in volume nel 2022, hanno sintetizzato 84 revisioni sulla CAA assistita in bambini con disabilità intellettive e del neurosviluppo. Hanno valutato anche il rigore metodologico tramite AMSTAR 2. La sintesi evidenziava diverse debolezze metodologiche che riducono la forza delle conclusioni.
Una mega-review non aggiunge necessariamente nuovi partecipanti: riorganizza lavori di sintesi, che possono includere studi sovrapposti. Il numero delle revisioni non va quindi interpretato come numero di esperimenti indipendenti.
Bambini fra sei e dieci anni
Langarika-Rocafort e colleghi (2021) includevano 14 studi su bambini di 6–10 anni con diagnosi differenti. Riportavano benefici in diversi esiti comunicativi, fra cui vocabolario, richieste, consapevolezza fonologica e narrazione. Indipendenza dei valutatori, analisi, replicazione e generalizzazione erano aree più deboli.
Il vantaggio del metodo preferito dal bambino risultava da un solo studio. È un dato da considerare insieme alla valutazione dell’accessibilità e delle preferenze; non dimostra che la sola scelta dello strumento garantisca il risultato in ogni situazione. «Diagnosi differenti» non significa che ogni partecipante avesse necessariamente più diagnosi.
Leggere l’esito prima di scegliere il materiale
Un incremento delle richieste riuscite non documenta automaticamente un progresso nella capacità di raccontare o partecipare a una conversazione. È utile nominare l’esito che ci interessa, descrivere come lo osserveremo e verificare che il sistema permetta davvero di esprimerlo.
Per esempio, un’attività può offrire modi per dire «ancora», ma l’obiettivo della persona potrebbe essere raccontare un evento o rifiutare una proposta. Un sistema centrato solo sulla prima funzione non permette di osservare adeguatamente le altre.
Una scheda di lettura pratica
- Quali caratteristiche avevano i partecipanti?
- Quale intervento ricevevano e da chi?
- Che cosa veniva misurato?
- Il cambiamento emergeva anche con persone o materiali diversi?
- Quanto durava il periodo di osservazione?
Queste domande rendono le conclusioni più utilizzabili nella progettazione. Le revisioni citate restano riferimenti storici specifici; questo articolo non è una revisione esaustiva di tutta la letteratura disponibile.
Risorse di Training Cognitivo
Per approfondire la scelta e la personalizzazione degli strumenti assistivi, puoi consultare il corso Gli ausili in logopedia, di Elisa Voliani. La scelta dello strumento va inserita nel progetto comunicativo della persona.
Continua a leggere
- Che cos’è la CAA: un sistema per partecipare alla comunicazione
- Fluenza semantica: che cosa osservare oltre al numero di parole
Riferimenti
- Crowe, B., et al. (2022; online 2021). Augmentative and Alternative Communication for Children with Intellectual and Developmental Disability: A Mega-Review of the Literature. Journal of Developmental and Physical Disabilities, 34, 1–42. doi:10.1007/s10882-021-09790-0.
- Langarika-Rocafort, A., Idoiaga Mondragon, N., & Roman Etxebarrieta, G. (2021). A Systematic Review of Research on Augmentative and Alternative Communication Interventions for Children Aged 6–10 in the Last Decade. Language, Speech, and Hearing Services in Schools, 52(3), 899–916. doi:10.1044/2021_LSHSS-20-00005.
![[Corso asincrono] Approccio TOM per terapisti, insegnanti e famiglie: il lavoro in equipe logopedica](https://www.trainingcognitivo.com/wp-content/uploads/2025/11/Corso-asincrono-Approccio-TOM-per-terapisti-insegnanti-e-famiglie-il-lavoro-in-equipe-logopedica-1-300x300.png)


