La memoria nei disturbi neurocognitivi: dalla teoria alla riabilitazione
Cosa sono i disturbi neurocognitivi
I disturbi neurocognitivi, come l’Alzheimer e altre forme di demenza, compromettono le funzioni cognitive essenziali, tra cui la memoria. Non si tratta solo di “normali dimenticanze”, ma di una perdita più profonda e progressiva delle capacità mnemoniche, che influisce sulla vita quotidiana.
Questi disturbi interferiscono con la registrazione, l’immagazzinamento e il recupero dei ricordi, rendendo difficile mantenere una continuità nella narrazione personale e nella gestione delle attività di ogni giorno.
Come la memoria viene colpita
Nei disturbi neurocognitivi, il deterioramento neuronale interrompe le connessioni sinaptiche cruciali per la memoria. L’ippocampo è tra le prime aree cerebrali a essere coinvolte, il che spiega la difficoltà iniziale nel ricordare eventi recenti o nel memorizzare nuove informazioni.
Con l’avanzare della malattia, anche i ricordi più remoti possono sbiadire, e le abilità automatiche apprese nel tempo iniziano a venir meno, complicando ulteriormente le attività quotidiane.
L’importanza della diagnosi precoce
Individuare precocemente i segnali di declino cognitivo consente di intervenire tempestivamente. Una diagnosi precoce apre la strada a strategie di stimolazione cognitiva e supporto terapeutico, che possono rallentare la progressione della malattia e mantenere attive le funzioni residue più a lungo.
Strumenti come test neuropsicologici specifici aiutano a valutare le capacità mnemoniche e a pianificare interventi personalizzati.
Riabilitazione e stimolazione cognitiva
La buona notizia è che, anche nei disturbi neurocognitivi, il cervello mantiene una certa plasticità. Interventi mirati, come esercizi di memoria, tecniche di associazione e stimolazioni multisensoriali, possono rafforzare le connessioni neurali ancora attive.
In ambito logopedico e neuropsicologico, la riabilitazione si concentra sul mantenimento delle abilità comunicative e mnemoniche, promuovendo anche il coinvolgimento emotivo e relazionale del paziente.
Conclusioni
I disturbi neurocognitivi mettono a dura prova la memoria, ma comprendere i meccanismi alla base del deterioramento cognitivo ci offre strumenti preziosi per intervenire in modo mirato. Attraverso diagnosi precoce e strategie riabilitative personalizzate, è possibile sostenere la qualità della vita delle persone colpite, valorizzando ogni capacità residua e mantenendo il più possibile la loro autonomia.
![[Corso asincrono] Le funzioni esecutive nei Disturbi Specifici dell'Apprendimento](https://www.trainingcognitivo.com/wp-content/uploads/2025/11/Corso-asincrono-Le-funzioni-esecutive-nei-DSA-300x300.png)
![[PDF] Riabilitare l'attenzione e le funzioni esecutive vol. 1 - La memoria strategica (PQRST)](https://www.trainingcognitivo.com/wp-content/uploads/2024/07/Training-Cognitivo-Riabilitare-lattenzione-e-le-funzioni-esecutive-1-La-memoria-strategica-PQRST-300x300.png)

![[Corso asincrono] Discalculia: compensare e potenziare le abilità matematiche.](https://www.trainingcognitivo.com/wp-content/uploads/2025/11/Corso-asincrono-Discalculia-compensare-e-potenziare-le-abilita-matematiche-300x300.png)
![[Corso asincrono] Gli ausili in logopedia. Corso teorico-pratico](https://www.trainingcognitivo.com/wp-content/uploads/2024/06/Corso-asincrono-Gli-ausili-in-logopedia-Voliani.png)
![[Corso sincrono] Gabriele Bianco: Bilinguismo e linguaggio: verso una corretta identificazione e prevenzione dei disturbi del linguaggio. Corso teorico-pratico (novembre 2025 - gennaio 2026)](https://www.trainingcognitivo.com/wp-content/uploads/2024/10/Bilinguismo-e-linguaggio-registrazioni-base-e-avanzato-300x300.png)
![[Solo per logopedisti] Corso TOM base: tratti motori, Daddy e imitazione simultanea, un ponte tra competenze non verbali, aspetti fono-articolatori (Dicembre 2025)](https://www.trainingcognitivo.com/wp-content/uploads/2025/07/Corso-TOM-Dicembre-2025-1-300x300.png)