Funzioni esecutive e lettura: velocità e comprensione sono abilità diverse
Memoria di lavoro, inibizione e flessibilità non contribuiscono allo stesso modo a ogni compito di lettura: una ricerca e un esempio per scegliere obiettivi precisi.
Leggere un brano rapidamente e spiegarne il significato sono due richieste diverse. Anche le risorse cognitive coinvolte possono avere pesi diversi. Parlare genericamente di «funzioni esecutive nella lettura» rischia quindi di nascondere una domanda decisiva: quale aspetto della lettura stiamo osservando?
Memoria, inibizione e flessibilità
Per orientarci, possiamo distinguere la memoria di lavoro, che mantiene disponibili informazioni mentre le elaboriamo; l’inibizione, che aiuta a controllare risposte non pertinenti; e la flessibilità, che permette di cambiare criterio o prospettiva. Sono descrizioni utili per ragionare sui compiti, non caselle con cui classificare automaticamente un bambino.
Una ricerca su velocità e comprensione
Johann, Könen e Karbach (2020; pubblicazione online nel 2019) hanno studiato 186 bambini, con età media di circa 9 anni. Hanno misurato memoria di lavoro, inibizione, flessibilità, intelligenza fluida, velocità di lettura e comprensione.
Considerando insieme queste variabili in un modello a equazioni strutturali, memoria di lavoro e inibizione risultavano associate alla velocità; la flessibilità alla comprensione. L’intelligenza fluida contribuiva a entrambe. Il risultato riguarda il contributo specifico nel modello adottato: non autorizza a dire che memoria e comprensione siano sempre scollegate. Non prova nemmeno che allenare una funzione causi il miglioramento della lettura.
Un esempio: cambiare una prima interpretazione
Leggiamo questo testo originale:
Marco corse verso l’autobus. Quando arrivò alla fermata, vide sua sorella affacciata al finestrino e la salutò. Poi tornò a casa a piedi.
Alla prima frase potremmo immaginare che Marco debba partire. Le informazioni successive suggeriscono invece che sia andato a salutare qualcuno. Una domanda utile è: «Quale frase ti ha fatto cambiare idea su ciò che stava facendo?»
Possiamo raccogliere prima l’ipotesi del lettore e poi cercare insieme gli indizi. Se la risposta rimane incerta, chiediamo chi si trova sull’autobus e chi torna a casa. Questa attività rende esplicita la revisione del significato; non è un test di flessibilità cognitiva né un esercizio validato dallo studio citato.
Scegliere un obiettivo osservabile
Prima di scegliere un’attività, formuliamo una richiesta concreta. Per esempio:
- Leggere le parole di un breve brano con accuratezza, annotando gli errori invece di guardare soltanto il tempo.
- Spiegare perché un personaggio compie un’azione, indicando l’indizio nel testo.
- Rivedere una risposta dopo aver trovato un’informazione incompatibile con la prima ipotesi.
Registrare separatamente ciò che accade nelle diverse richieste evita di scambiare un aumento della rapidità per un miglioramento della comprensione. Se le difficoltà sono persistenti, l’interpretazione va costruita attraverso una valutazione complessiva; un’attività isolata non stabilisce quale funzione sia «debole».
Approfondire strumenti e attività
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Fonte
Johann, V., Könen, T. e Karbach, J. (2020). Studio sui contributi delle funzioni esecutive alla comprensione e alla velocità di lettura. Child Neuropsychology, 26(3), 324–344. DOI: 10.1080/09297049.2019.1649381. Sintesi verificata sull’abstract originale indicizzato in PubMed.
Dall’archivio di Training Cognitivo. Testo e collegamenti aggiornati l’8 ottobre 2026, con verifica della fonte principale.



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