Una revisione invita a considerare benessere e partecipazione, mantenendo distinti questi obiettivi dal recupero linguistico.

Arti creative e pratiche corpo-mente nell’afasia: partecipazione e benessere

Una revisione invita a considerare benessere e partecipazione, mantenendo distinti questi obiettivi dal recupero linguistico.

Un gruppo di adulti partecipa a un’attività creativa con il supporto di una facilitatrice.
Illustrazione originale realizzata con strumenti di intelligenza artificiale; scena esemplificativa.

L’afasia può influire sulle relazioni, sulle attività condivise e sul senso di partecipazione. Per questo il percorso non riguarda soltanto il numero di parole prodotte. Musica, attività artistiche e alcune pratiche corpo-mente sono state studiate anche rispetto al benessere delle persone con afasia.

Che cosa ha trovato la revisione

Pieri e colleghi hanno raccolto 22 studi, undici su interventi corpo-mente e undici su arti creative, in una revisione pubblicata online nel 2022 e in volume nel 2023. Il quadro suggeriva possibili benefici su aspetti del benessere, con risultati da considerare preliminari.

Gli interventi, i partecipanti e gli strumenti di misura erano eterogenei. Non è quindi corretto trattare tutte le attività come equivalenti o ricavare un programma unico efficace per ogni persona. Né i risultati sul benessere dimostrano automaticamente un recupero delle abilità linguistiche.

Chiarire l’obiettivo prima dell’attività

Un laboratorio può avere come scopo incontrare altre persone, esprimere preferenze, partecipare a una creazione comune o sperimentare un’attività piacevole. Dichiarare lo scopo permette di verificare qualcosa di pertinente, invece di aspettarsi un miglioramento indistinto.

Per esempio, in un’attività pittorica il risultato significativo potrebbe essere scegliere i materiali e condividere un commento con un compagno. La qualità estetica del prodotto non è necessariamente l’indicatore più utile.

Rendere accessibile anche il gruppo

Consegne chiare, dimostrazioni, tempi adeguati e possibilità di rispondere con più modalità possono favorire la partecipazione. È importante verificare la comprensione senza mettere la persona continuamente alla prova.

L’attività deve rispettare preferenze, cultura e condizioni fisiche. Non tutti desiderano cantare, dipingere o praticare meditazione. Per le proposte motorie o respiratorie, eventuali adattamenti e controindicazioni vanno considerati con professionisti competenti.

Ascoltare il punto di vista della persona

Una valutazione del benessere deve essere accessibile anche a chi ha difficoltà linguistiche. Si possono concordare modalità per esprimere gradimento, fatica e desiderio di tornare, senza interpretare automaticamente silenzio o sorriso come soddisfazione.

Le osservazioni di familiari e operatori possono contribuire, ma non sostituiscono sempre la prospettiva personale. Se il gruppo risulta faticoso o poco significativo, cambiare proposta è una possibilità legittima.

Queste attività possono integrare un progetto più ampio, secondo bisogni e preferenze. Il loro valore non richiede promesse di guarigione: partecipare a qualcosa che conta, essere riconosciuti come interlocutori e disporre di occasioni espressive sono obiettivi concreti, da descrivere e verificare con onestà.

Fonti e approfondimenti

Rielaborazione editoriale aggiornata del contributo originale di Giorgio Benedetti, conservato nell’archivio Training Cognitivo. Revisione editoriale: 11 ottobre 2026. Contenuto divulgativo; non sostituisce una valutazione individuale.

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