
Età adulta · Funzioni esecutive
Pianificazione, inibizione e flessibilità possono essere compromesse in quadri diversi. Conta anche il modo in cui la persona affronta il compito.

Età adulta · Funzioni esecutive
Nella variante comportamentale i cambiamenti possono riguardare iniziativa, relazioni e autocontrollo. La storia raccontata dai familiari ha un ruolo essenziale.

Età adulta · Memoria
Gli studi collegano sonno e proteine coinvolte nella malattia di Alzheimer. Una notte difficile, però, non permette di prevedere una demenza.

Afasia · Età adulta
La musica può offrire occasioni di espressione e relazione. I risultati nell'afasia dopo ictus non si trasferiscono automaticamente alle forme progressive.

Afasia · Età adulta
Le immagini usate nella valutazione orientano ciò che una persona racconta. Cambiare lo stimolo richiede attenzione al confronto e alle norme.

Età adulta
Un intervento basato sul dialogo non ha mostrato il beneficio atteso in uno studio. Il risultato riguarda quel percorso, non il valore di ogni sostegno.

Età adulta · Memoria
Dire nomi di animali coinvolge linguaggio, memoria e ricerca strategica. Il valore clinico dipende dal contesto e da altre informazioni.

Afasia · Età adulta
Un risultato basso in una prova di memoria può dipendere anche dalla comprensione delle parole. Interpretarlo richiede l'intero profilo.

Età adulta
Alcune prove possono essere somministrate in videoconferenza in condizioni appropriate. Equivalenza, accessibilità e limiti vanno verificati per ogni valutazione.

Età adulta · Memoria
Parlare più lingue è associato, in alcuni studi, a un esordio più tardivo dei sintomi. Questo non equivale a dimostrare che prevenga la demenza.

Età adulta · Funzioni esecutive
n breve training di memoria di lavoro (soli 6 incontri) migliora le abilità di vita quotidiana e l'autonomia funzionale in persone molto anziane (75-85 anni), confermando la plasticità cognitiva in età avanzata.

Età adulta · Logopedia
Scopri come la teleriabilitazione stia rivoluzionando l'approccio ai disturbi di comunicazione e deglutizione (disartria e disfagia) nella Malattia di Parkinson, offrendo cure accessibili e flessibili.